CUCITI A MANO
INTESSUTI DI LUCE,
KIEFFER RUBELLI.

Le nuove lampade P&V Light+Art nascono
sotto una luce diversa. Profondamente
veneziana, accende l'anima autentica
della città lasciandosi cogliere da molti,
ma non da tutti. È quella di un magnifico,
denso e stratificato incanto.

Luccicante di bagliori dorati, ma anche scuro d'ombre arcane ed enigmatiche
penombre. È il chiaroscuro di calli nascoste, senza uscita, in cui corridoi di vecchi
mattoni sbrecciati, scrostati, aggrovigliate cortine di rampicanti guidano a portali
di merletto marmoreo e, dietro di essi, a tesori celati che disdegnano lo sguardo
del quotidiano, dell'ordinario. Solo questa luce sfrontata e schiva, nobile e decadente,
poteva evocare l'inquietudine di Corto Maltese, marinaio, pirata, filosofo, esploratore,
cacciatore di forzieri tangibili e immateriali. E, da un crocevia antico di vie di seta
e d'ambra, inviarla sulle rotte del Mondo. La nuova linea P&V Light+Art desidera 
illuminare in tono contemporaneo ed essenziale questa fantasmagorica, cosmopolita
e preziosa bellezza, gloriosa e nascosta.

Giochi sapienti di luce e ombra raccontano Venezia
aristocratica e crepuscolare, attraverso la sontuosa
cortina dei tessuti artigianali Kieffer Rubelli.

Il segreto della collezione si svela subito, al primo sguardo.
Tradizione e creatività: le vecchie, illustri e magnifiche stoffe venete destrutturate
e ricostruite, in una trama rinnovata che custodisce, in compagnia del rinomato
rosso veneziano, le suggestive tinte della città. Dense di esperta opera delle mani,
fresche di gusto contemporaneo. Cotone e fibre naturali, lavorate a strati e sviluppate
in linee fluide o geometriche dalla ricerca estetica di Paola Navone, restituiscono
i cieli, i tramonti, gli scorci tipici del paesaggio naturale e urbano. Ordito e cucitura
rivelano l'attenzione e la cura sartoriale impiegate nella creazione di paralumi
finemente essenziali, ma folti di pieni e di vuoti, di chiaro e di scuro, che sanno
dettare le rime e intonarsi al canto dalla luce.

Oggetti che raccontano storie
di una città, luci che si specchiano
sul Mare Salato e come nella sua
ballata hanno nomi, richiamano
sapori, profumi, rumori.

Arcana, Cush, Hipazia.
Torna l'universo del Corto, dotato, di un'essenza inafferrabile.
Un po' come quella della luce, che rischiara indistintamente
passato e presente. In laguna basta l'apparizione di un lampione
opaco nella nebbia lattiginosa per vivere sogni incredibili,
anche in epoche di cambiamenti travolgenti. A questa sintesi
estetica e poetica s'ispirano le lampade della collezione.